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lunedì 17 marzo 2008

Diario di parte

Grazie a tutte e tutti voi che avete scritto su questo blog, mi permetto di farlo in maniera collettiva e sono certa che comprenderete che solo una mole enorme di lavoro mi sottrae materialmente il tempo per dedicarmi alla cura dei rapporti interpersonali, cui tengo molto.
Devo recarmi in tutti i comuni della Basilicata non solo per farmi conoscere ma soprattutto per ascoltare, ascoltare e ascoltare.
La prima tappa, in provincia di Potenza, si è svolta qualche giorno fa ad Atella, un piccolo e grazioso comune di poco più di tremila abitanti, che ci ha riservato grandi sorprese.
La prima è la candidata Sindaca della Sinistra l’Arcobaleno, una giovane compagna che tra le cose belle di cui è portatrice vi è che è in attesa di un/a bambino/a.
All’apertura della campagna elettorale è intervenuto il responsabile lavoro del PRC, Maurizio Zipponi ed a conclusione dell’incontro pubblico, con lui e Titti De Simone abbiamo incontrato i delegati sindacali FIOM della Fiat Sata di Melfi.
Ritengo di poter affermare che per me è stato come ricevere un’iniezione di adrenalina, Titti ed io siamo state capaci di ascoltare.
Sono fermamente convinta che la connessione sentimentale di cui parla Gramsci si realizza, quando si riesce a mettersi in profonda sintonia e relazione con il nostro popolo, con le singole persone che lo compongono, con le lotte ed i conflitti spontanei ed organizzati che animano il nostri territori.
Il mio popolo sono gli operai, i precari, i disoccupati, sono i giovani alla ricerca di prima occupazione e sono gli ultra quarantacinquenni espulsi dal mondo del lavoro. In quello che brutalmente chiamano mercato del lavoro se gli ultra quarantacinquenni non hanno speranza di trovarlo un lavoro, per i giovani la richiesta è quella di essere non sindacalizzati, freschi di studi, precari. E spesso non basta solo essere giovani e disponibili ad accettare di tutto - straordinario non pagato, buste paga fasulle, turni ed orari di lavoro massacranti, il silenzio quando si rilevano pericolose assenze dei requisiti di sicurezza altrimenti "te ne vai a casa"- ma bisogna essere portatori di benefici economici per l’impresa (24 mesi di disoccupazione e quindi sgravi fiscali e contributivi).
Per ritornare all’incontro con gli operai della Fiat di Melfi quello che mi ha colpita è stato il tono degli interventi ed il racconto dell'insostenibilità delle loro condizioni di lavoro, la richiesta di porre tra le priorità dei nostri programmi i temi dei diritti, di un salario dignitoso, della sicurezza (appena il giorno prima un altro operaio era stato vittima di un grave incidente sul lavoro), di respingere quel protocollo sul welfare sul quale Prodi ha posto il ricatto dell’ennesima fiducia al Governo.
Allora per noi di sinistra la Fiat, Federmeccanica e Calearo, sono da sempre dalla parte opposta alla nostra e non cambiano volto e natura neppure con le alchimie elettorali ed il gioco delle tre carte del PD che sfacciatamente pensa di poter far credere agli italiani che ci sono, nelle sue liste, due esigenze conciliabili, gli operai ed i padroni.
Sono certa che la sinistra politica in Italia continuerà ad esistere e sarà forte perchè sarà capace fino in fondo di assumere come suo connotato genetico la questione della qualità del lavoro, della lotta all’umiliazione della disoccupazione e dell’assenza di reddito, in una società dei diritti politici, sociali e civili.

P.S.: Avete viso il TG3 delle 14.00? La Sinistra l’Arcobaleno è stata totalmente oscurata. Vuoi vedere che cominciano ad avere paura di un nostro gran risultato? Non hanno neppure fatto finta e tentano miseramente di metterci a tacere imbrogliando gli italiani che, dal servizio pubblico e regolarmente pagato con il canone Rai, hanno diritto ad una informazione non truccata da interessi, questi si convergenti. Quelli del PD e quelli del PdL.
In ogni caso noi ci siamo e dobbiamo far sentire forte la nostra voce tra le persone, davanti le fabbriche, davanti le scuole e le università, ovunque riteniamo opportuno.